Alicudi ha una superficie di circa 5 km² e costituisce la parte emersa di un vulcano spento, sorto attorno a 150 milioni di anni fa e rimodellato da successive eruzioni e fenomeni quaternari. L`isola è ricoperta in gran parte dall`Erica, pianta selvatica che cresce poderosa in quest`isola, tanto da guadagnarsi il nome di Ericusa proprio dai Greci, primi colonizzatori di queste incontaminate isole.L`isola conta meno di cento residenti ed è abitata solo sul versante meridionale, raggiungibile in quota solamente percorrendo mulattiere a gradoni di pietra o con i muli, unici mezzi di trasporto, utilizzati solo per i materiali.La sua terra è particolarmente fertile tanto che è possibile ammirare terrazzamenti che spezzano il versante del vulcano consentendo anche di immergesi nei mille colori delle stagioni, offerti da agavi, fichi d`India, capperi smeraldini, finocchietto verde, bouganville dalle sfumature rosse, rosa, viola, salmone e bianche, assenzio bianco-argento, gialle ginestre, solano e cardi spinosi ed ancora ulivi, ligustri, carrubi. Le sue spiagge sono caratterizzate da ciottoli, scogli e lembi di rena scura dovute alle mareggiate invernali le quali trasformano scogli e bancate di rocce in naturali e variegate opere d`arte dal colore grigio scuro, bruno-arancio fino a sconfinare al rosso. Sole, mare e terra ad Alicudi si fondono in un perfetto equilibrio che dona armonia e pace offrendo scenari di incomparabile bellezza ai subacquei.

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